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#25 Il tatà a casa

Come detto nel primo post in cui parlo del tatà, in casa mia il tatà è presente per due motivi: Si pensa porti bene e per tradizione ce ne vuole sempre uno per ogni casa A mia madre piacionno particolarmente e li tiene in bella vista su una mensola Nelle mura  di casa mia il tatà perde il suo ruolo originale di gioco istruttivo, come credo in quasi la totalità delle abitazioni, e diventa più un "ciapapuer" come direbbe mia nonna, ovvero un oggetto che prende polvere.

#2 Cosa non può mancare in casa di un verreziese

Essendo cresciuto in valle d'aosta, ho ereditato dai miei "maestri di vita", quali genitori e professori, quel profondo rispetto per la tradizione che permea un po' tutto quel che riguarda la valle d'aosta. Tatà Nelle lunghe giornate invernali d'un tempo, quando i campi erano innevati e le mucche erano già state munte ed accudite, ritrovarsi davanti al proprio tavolo di lavoro a intagliare e lavorare qualsiasi materiale, dalla pietra al legno, era la normalità. Tutti gli oggetti fabbricati d'inverno poi venivano portati alla "foire de saint ours", fiera millenaria dove venivano venduti o scambiati. La lavorazione del legno ha portato a veri e propri pezzi unici di artigianato, ma anche le cose più semplici e umili hanno mantenuto una loro importanza nel tempo. Uno di questi oggetti è il tatà, un cavallo giocattolo più o meno elaborato e in differenti materiali. Al giorno d'oggi girando per le strade non si vedrà nessun bambino ti...