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#33 Ricapitolando

Per poter fare un recap sul tatà bisogna prima parlare di Verrès perché, come un quadro non è mai senza cornice, così l'oggetto ha bisogno del suo contesto. Verrès è un paese umile della Valle d'Aosta, ricco di storia. Di origini romane , o forse precedenti, si è saputo distinguere anche in periodi più recenti , lo si trova nei libri e nelle l eggende folcloristiche locali e, in maniera insospettabile, anche nei film dell'ultimo decennio; ma come dissi fin dall'inizio, Verrès è anche profondamente legata alla propria tradizione . Il tatà entra come protagonista proprio perché uno dei punti fermi della storia valdostana. Di origini semplici , ha però similitudini con g iochi provenienti da differenti parti del mondo e da tutte le epoche storiche. Fatto di materiali del luogo e realizzato seguendo differenti stili  ha in se ormai differenti significati . Nella cultura lo si può trovare letteralmente ovunque se si cerca abbastanza attentamente. Bisognerà conceders...

#31 Abbecedario

A come animale ogni tatà raffigura un animale della valle d'aosta B come Bambino Ogni gioco nasce per un bambino, tatà incluso C come Cavallo L'animale più imtagliato sui tatà D come Dono Nei tempi antichi il tatà veniva regalato ai più giovani durante le feste E come Erbivoro Ogni animale raffigurato è strettamente erbivoro F come Fune La corda usata per tirarlo G come Gioco Perchè è ciò che è H come Hobby Ora l'intaglio del legno è diventato più un hobby che una necessità come un tempo I come Insegnamento Gioco per i più piccoli, ma con lo scopo di insegnare a badare agli animali per il proprio futuro L come Legno Il materiale più utilizzato per la produzione dei tatà M come Montagna Ogni animale del tatà è montano N come Neve Ogni inverno quando la neve copriva l'orizzonte l'intaglio era l'unico mestiere possibile O come Opera Ogni tatà è un pezzo unico d'artigianato P come Pie...

#30 La scienza

Il tatà entra nella scienza sotto differenti aspetti. Le ruote del tatà sono una delle invenzioni più importanti della storia umana per esempio. Trattati di ogni epoca e luogo discutono di questa tecnologia così antica eppure ancora così attuale, persino su un giocattolo. Il legno, materiale principale dei tatà, ha una storia anch'essa secolare e di notevole importanza. Per la conservazione e la restaurazione in Italia si può fare affidamento alla IVALSA , ente nazionale specializzato che sfrutta le tecniche più moderne per conservare pezzi d'artigianato lignei. L'importanza del buon stato di mantenimento del legno è ulteriormente denotato dal c orso universitario del centro restauri di Venaria .

#29 I numeri

I numeri fanno parte dell'universo e quindi in qualche modo anche del tatà. Non essendo particolarmente legato alla credenza dell'associare i numeri ad ogni cosa non conosco altro metodo o punto di riferimento per i numeri se non quello della smorfia napoletana. Per la cabala napoletana il suo numero è l'  84  . 

#28 Protagonista

Come dice Giovanni Storti in "Chiedimi se sono felice" << Chi sa fare, sa capire>>. Quindi chi meglio di uno scultore di legno esperto di tatà può diventare testimonial di un tatà? Secondo il sottoscritto, nessuno. In valle sono molti gli esperti artigiani ma tra tutti il mio preferito è Enrico Massetto ; una vera e propria rockstar del tatà. Magari facendo uno spot stile Poltrone e sofà per pubblicizzarlo. Piero Massetto nel suo atelier. Se si fa attenzione si notano differenti tatà in fase di creazione Tatà fatto da P. Massetto 

#27 Il museo

Dato che il tatà è un gioco tradizionale farei un museo per i bambini più che per tutti. Un museo dove poter insegnare ai più giovani come farne uno, da dove nasce e come si è evoluto nel tempo in modo da unire la tradizione all'oggi attraverso i più piccoli. Una sezione del museo sarebbe per l'appunto l'atelier dove poterne fare uno. Molto probabilmente non in legno, ma perché no, con i Lego. Un'altra sezione sarebbe dedicata a tutte le varianti dei tatà e come differenti valli secondarie della valle d'aosta ne abbiano sviluppato differenti caratteristiche.

#26 Francobolli

Come detto in un vecchio post , il tatà nasce come gioco ma fa parte di una cultura rurale che è possibile trovare in tutto il mondo. Il francobollo canadese ne è una prova. Non un tatà, ma un cavallo con le ruote da tirare comunque molto simile al suo omologo valdostano. Francobollo canadese da 17 dollari canadesi, anno sconosciuto

#25 Il tatà a casa

Come detto nel primo post in cui parlo del tatà, in casa mia il tatà è presente per due motivi: Si pensa porti bene e per tradizione ce ne vuole sempre uno per ogni casa A mia madre piacionno particolarmente e li tiene in bella vista su una mensola Nelle mura  di casa mia il tatà perde il suo ruolo originale di gioco istruttivo, come credo in quasi la totalità delle abitazioni, e diventa più un "ciapapuer" come direbbe mia nonna, ovvero un oggetto che prende polvere.

#23 Letteratura

Il tatà nella letteratura è difficile da scovare ma si riesce a trovare più facilmente il gioco da tiro. La letteratura inglese ne è ricca di riferimenti e ha anche varie poesie tra cui " The pull Toy " di A.E. Stallings pubblicata in Five points vol.14 no.3. Non c'è un vero perché scegliere questa e non altre;,come ogni poesia risveglia sentimenti personali e questa a me è particolarmente piaciuta; anche se devo ammettere che essendo in inglese forse non l'apprezzo a pieno quanto un inglese.

#22 Fumetti

Il tatà purtroppo è impossibile da trovare al di fuori della cultura valdostana di cui solamente negli ultimi decenni sta entrando nel mondo dei fumetti. Per trovarlo nei fumetti quindi bisogna ampiare la ricerca ai semplici giochi da tiro di cui il tatà fa parte. Sheldon Mayer - Best of DC #29, Complete 8-page Sugar & Spike Story "The New Pull-Toy" Original Art (DC, 1982) Qui il fumetto completo.

#21 Musica

Non trovando nulla sul tatà vero e proprio sono andato a cercare i giochi da tiro e ta-daaa .... Ho trovato Pulltoy dall'album Thunk! dei Vorn . Purtroppo troppo di nicchia, non ha una lyrics online; ciò nonostante il testo è abbastanza chiaro per chi capisce un po' di inglese.

#20 I brevetti del tatà

Da sempre il legno fa da padrone come materiale principale di un tatà; ma ciò che molti non pensano è la difficolta di preservare tale legno. Il brevetto n°   US3968276A   del 1974 di William R. Allen intitolato " Process for the preventetion of wood" è un esempio dei continui sforzi dell'umanità di rendere qualcosa dotato di un periodo di decadenza immutabile nel tempo. Un altro componente importante di un tat sono le ruote. Per ottenerle il più rotondeggianti possibile oggigiorno si usa un tornio meccanico. Il brevetto n°   US2003A    ruot del 1941 di N. Peters intitolato "Improvment in horizontal windivhlls" si tratta di un antenato del tornio moderno che sfrutta la forza del vento per far ruotare il pezzo di legno. A ogni rivoluzione del mulino consisteva mezza rivoluzione del tornio.

#19 Mus

Non è stato facile, ma ho scovato il tatà anche nell'arte! Le opere sono tutte dell'artista Mus , le ho trovate grazie al libro "MUS Mostra del centenario della nascita, Promotrice delle belle arti al valentino" di musumeci editore dove purtroppo sono indicate le tecniche e le date di realizzazione ma non dove sono conservate essendo un libro dedicato alla mostra tenutasi al parco del valentino dal 3 luglio al 3 agosto 1992.  Maternità 1952 olio su carta cm 102 x 75 La scena è intima, una mamma che allatta il proprio bambino, ma se si guarda appena sopra, sul caminetto, si scroge un tatà pronto per far divertire il piccolo non appena cresciuto.  Famiglia della Guida 1953 olio su compensato cm 80 x 62 In primo piano, come se facesse parte della famiglia stessa, si trova un tatà di dimensioni enormi rispetto al solito. La calza rossa 1950 olio su legno cm 60 X 40 La calza che si riempie con l'arrivo della befana il ...

#18 In cucina

Il tatà ha fattanze differenti in base che debba rappresentare un cavallo, una mucca o uno stambecco, ma ha sempre come filo conduttore il rappresentare un animale allevato in valle d'aosta. In effetti come gioco, prima di ogni altra cosa, il tatà doveva insegnare qualcosa ai più piccoli, ovvero prendersi cura degli animali che davano da vivere con i loro prodotti. Se si prende un tatà a forma di mucca e lo si associa alla cucina la prima cosa che si pensa, se si è veramente valdostani, è la fontina ! Se si passa in valle d'aosta, anche solo per una toccata e fuga, si è obbligati  a fermarsi e prenderne un pezzo perché nulla di quello che si può trovare in giro per il mondo e venduto come """fontina""" non eguaglierà mai il formaggio originale. È incredibilmente duttile ai fornelli e può essere impiegato veramente ovunque, vi lascio qualche ricetta .

#17 La nuvola

Non una forma a caso ma quella che ricorda il logo della valle d'aosta :

#16 La mappa

#15 Futuro

La specie umana è in cima alla catena alimentare perché sa adattarsi a ogni evento sviluppando nuovi idee e migliorando ciò che già è stato fatto. Il tatà non farà differenza, è si nato dalla tradizione, ma come tutto, se non ci si evolve si muore. Mi piace pensare che anche il tatà un giorno diverrà qualcosa di più mantenendo comunque sempre un occhio al passato. Il primo vero passo significativo sarebbe togliere le ruote per far spazio alla levitazione magnetica. Poter mettere un po' di tecnologia dei super treni a levitazione ridarebbe vita a un giocattolo ormai relegato a soprammobile. Molte industrie stanno sviluppando l'argomento levitazione tra cui la  ironlev  che appunto cerca nuove idee e partner per far conoscere il proprio brevetto.

#14 La simbologia del Tatà

Ogni gioco deve insegnare qualcosa in qualche modo. I videogiochi d'oggi come le trottole di un tempo; il Tatà non fa differenza come dice Perino Daudry in "Jeux et jouets de la tradition populaire": "In una società agro-pastorale i bambini avevano bisogno di giochi e giocattoli con cui imitare il lavoro e la vita dell'adulto. I semplici animaletti in legno erano più che sufficienti [...]". Il Tatà nasce già come simbolo, il dover insegnare il lavoro dei vecchi alle nuove generazioni. In un vecchio post accennavo al fatto che ormai il Tatà ha perso il suo scopo originale di giocattolo e ormai è diventato un simbolo di buon augurio nel nostro paese, ma purtroppo non sono riuscito a trovare nulla  in letteratura  che dia una spiegazione di tale evento.

#13 L'anatomia

Il tatà è un semplice giocattolo d'un tempo. Il cuore dell'oggetto, su cui ruota attorno tutto, è il corpo, fatto in materiali e forme diverse, ma sempre ben riconoscibile dai lineamenti dell'animale rappresentato. La seconda parte più importante sono le ruote, anche se non necessariamente devono esserci. Alcuni tatà più elaborati hanno anche un filo per essere tirati, ma è un dettaglio di soli pochi modelli.